Il panettone, cosa è, come si fa.

Mentre l’impastatrice lavora l’ennesimo quartetto di panettoni ho pensato di scrivere qualcosa a riguardo. Che cosa è il panettone e come si fa?

Il panettone è un lievitato dolce tipico della tradizione del nord Italia. Il panettone per chi non ha tempo è: lievito madre impastato con farina, acqua, zucchero, tuorli, latte, burro, sale; al termine del secondo impasto vengono aggiunti uvetta e canditi.

In sostanza quindi si tratta di un impasto brioche un po’ particolare. Niente di trascendentale. Si usano solo tuorli e non uova intere, si usa il lievito madre e non il lievito di birra, e sono presenti aromi che nella pasta brioche normalmente non ci sono.

Si ma qual è la ricetta del panettone? Non esiste una ricetta tipica del panettone come invece esistono per tanti prodotti della tradizione italiana; esiste un disciplinare del panettone milanese (PDF) che però è un po’ una presa per il culo (panettone con burro di cacao? latte UHT?  tientelo pure il panettone tradizionale certificato) ed esistono una marea di ricette. Se ne trovano parecchie anche in rete: c’è per esempio la ricetta di un panettone scritta da Iginio Massari (PDF), quello del panettone più buono d’italia per intenderci (secondo il gambero rosso), ricetta in cui tra gli ingredienti si legge un candido “aroma panettone”. Quindi fermiamoci un attimo a riflettere. Da una parte la tradizione con burro di cacao e latte UHT, dall’altra l’eccellenza con l’aroma panettone. Mh, OK.

Tenetevi le vostre ricette che piuttosto me ne scrivo una da zero e spiego come provare a fare lo stesso utilizzando due dita di cervello, buoni ingredienti e strumenti disponibili a tutti gratuitamente in rete. Domani su questo tumblr la prima parte (di due).

Trascuravo colpevolmente tumblr / Che sta lievitando oggi?

Sto lavorando sui panettoni ed oggi mi sono arrivati decine di pirottini da 80 gr e 1 Kg, i ferri per farli raffreddare a testa in giù, una marea di sacchettini e la carta paglia. Ho parecchie pre-prenotazioni e sto perfezionando la ricetta; spero che questa (per la cronaca è la terza) sia la volta buona.

È un po’ frustrante lavorare per 36-48h su un impasto che non esce come avevi programmato: l’ultimo poi l’ho impastato a mano per un totale di 2 ore e passa per poi scoprire che in cottura perde più peso del previsto e che quindi non occupa tutto lo spazio che dovrebbe occupare nel pirottino. 

C’è da dire che però i vicini, almeno a giudicare dagli occhi a cuoricino che fanno quando mi vedono, non si lamentano degli assaggi gratuiti dei panettoni abortiti.

Come nota a margine: ho cambiato tema e aggiornato l’avatar qui su tumblr. Vi piace la schiseta?

Spaghetti Kickstarter (social fundraising fai da te)

Ieri ho provato a fare un esperimento. Siccome sto raccogliendo fondi per comprare una bici da trasporto e siccome progetti come Kickstarter qui in Italia non ci sono, ho provato a sponsorizzare un post su Facebook che a sua volta rimandava ad una pagina sul mio sito dove spiegavo per sommi capi la raccolta fondi. Ho impostato 10 euro come budget giornaliero, il costo per click e via. Dopo qualche ora di niente è cominciato ad arrivare una partecipazione via PayPal e qualche messaggio e-mail. Poi sono cominciate ad arrivare altre donazioni, oltre a complimenti ed incoraggiamenti di vario tipo.

Ieri, a fine giornata, i numeri dell’esperimento erano questi: 82 click su 101 mila impressioni dell’ad, 418 visite alla pagina di raccolta fondi (e 78 like sulla stessa) e 35 nuovi like sulla mia pagina Facebook. Oltre alla mera questione numerica ho ricevuto molti messaggi positivi da parte di persone che non conoscevo e a quasi tutti è scappato un sorriso (testuale ma tant’è). Nella sola giornata di ieri ho raccolto circa 200 euro grazie ad un ad che mi è costato solo 10 euro: direi che l’esperimento è riuscito!

In totale sono riuscito a trovare quasi il 50% dei soldi che mi servono per questa bici, 200 come abbiamo detto vengono da questo annuncio e i restanti 500 euro invece vengono da un semplice post (a costo 0) scritto su FriendFeed. Restano però ancora da raccogliere 780 euro. Per cui, menti fini dell’Internets vi chiedo: avete qualche idea su come raccoglierli, magari entro oggi?

Consegna di prova (gratis) a Milano

Ufficializziamo la cosa: in collaborazione con i ragazzi di Urban Bike Messengers sto organizzando un giro di consegne di prova di cibarie varie a Milano. L’obiettivo è testare la logistica e verificare lo stato dei prodotti quando arrivano.

Arrivando al punto, sto cercando una decina di volontari di Milano a cui spedire una busta di prova (potete scegliere dolce o salato). Come candidarsi? I primi 10 che mi scrivono a scrivi@schiseta.it o su twitter @schiseta vengono ricontattati e quando è ora riceveranno il loro sacchettino. Non dovete fare altro: non mi interessano post dedicati sui vostri blog, mi interessa verificare come funziona la cosa, se i prodotti arrivano integri e freschi e se quello che avete ricevuto vi è piaciuto. Se potete scattare una foto al pacchetto quando arriva bene, altrimenti me lo raccontate su twitter o via e-mail.

Tra le varie cose spedibili in questa fase ci sono solo cose che non devono viaggiare refrigerate tra le altre: croissants, cupcakes, macarons, tranci di focaccia, pagnotte e altro ancora.

Mi piacerebbe poter organizzare spedizioni BG-MI in pianta stabile, magari una volta a settimana così da abbattere i costi di spedizione. In futuro si potrebbe anche presentare l’opportunità di effettuare consegne Bergamo Milano in pochissime ore, ma ne riparliamo a tempo debito.

Ora vado ad infornare un po’ di croissant!

Ciao da schiseta

Ok, eccoci qui. In attesa che mi costruisca un sito vero avevo bisogno di qualcosa di leggero e affidabile su cui pubblicare note veloci o brevi articoli e come penso sia evidente ho scelto Tumblr.

Da poco tempo ho deciso di dare una svolta alla mia vita e di cambiare lavoro; ho scelto il cibo. Schiseta è il titolo di questa nuova fase della mia vita nonché il nome del progetto. La schiseta in bergamasco (schiscetta in milanese) è quello che il bento è in giapponese: un pasto semplice e genuino preparato con cura e impacchettato (schiacciato) in un contenitore.

Io non mi metto a preparare pasti pronti, ho scelto schiseta perché mi fa venire in mente cose buone preparate con cura per un familiare, ed è a questo che vorrei la gente pensasse quando addenta una pagnotta, mangia un dolce o assaggia qualche altra cosa realizzata da me.

Gli ingredienti che utilizzo sono scelti in base a tre semplici regole:

  1. Quando possibile scegli locale e biologico
  2. Se non è possibile avere entrambe, scegli locale o biologico
  3. Se non hai altra scelta, scegli semplicemente cose buone con poca industria alle spalle

Le cose che realizzo non seguono un tema preciso, diciamo che alla base stanno i lievitati (pane, dolci), e per questi uso quasi esclusivamente lievito naturale, ma poi si spazia molto. La cosa che accomuna le cose che realizzo è che c’è sempre una discreta ricerca dietro (non faccio nulla che non mangio io in prima persona e che non mi soddisfi appieno), che per realizzarle ci vuole il tempo che ci vuole (per i croissant ci vogliono 3 giorni di lavoro, per l’impasto di una pizza 24 ore…).

Non c’è altro da dire per ora, rimando approfondimenti, riflessioni e articoli al futuro. Per ora puoi seguirmi qui su Tumblr, su Twitter e scrivermi a scrivi@schiseta.it — sono sempre in cerca di fornitori di materie prime di eccellenza (latte, burro, uova, farine), se conosci qualcuno che fa scorrazzare i suoi animali su bei prati, li alimenta non con pastoni ma con ingredienti naturali e che non li imbottisce di antibiotici, fammeli conoscere!

Buona giornata!